Benvenuti sul sito dedicato al Templum Stucco!

In poche pagine imparerete a conoscere questo materiale innovativo, che è il risultato di anni di affinamento di una tecnica in uso nel restauro lapideo: miscelare una resina epossidica con inerti di vario colore e granulometria. Si parla per questo di “roccia rigenerata”.

Templum Stucco® supera i limiti finora riscontrati nelle ricostruzioni e nelle stuccature effettuate con questa tecnica: resistente meccanicamente, non ha un aspetto plastico e anzi, con opportuni trattamenti può assumere l’aspetto di una pietra degradata; è infine reversibile.

È inoltre facilmente colorabile per raggiungere la necessaria tonalità: è questa una proprietà che appare secondaria, ma che risulta molto gradita a chiunque deve realizzare delle stuccature e delle integrazioni, che richiedono con le tecniche tradizionali la preparazione di una serie di campioni preliminari per capire con quali percentuali di pigmenti ottenere il colore finale.

Templum Stucco® è quindi un materiale versatile, rispettoso dei manufatti con i quali si integra in quanto reversibile, che permette di realizzare della "pietra sintetica", indispensabile in molte operazioni di restauro.

 

PROPRIETÀ CARATTERISTICHE  E  VANTAGGI

Resistenza meccanica: la resistenza meccanica e all’abrasione permette  l’utilizzo del Templum Stucco® in ricostruzioni di parti di pavimentazioni, di elementi decorativi con funzioni strutturali come davanzali, e di ogni altro elemento che si prevede debba sostenere uno stress meccanico, data anche la possibilità di inserire al suo interno perni e barre in vetroresina.

Inerzia chimica: Templum Stucco® non contiene sali, essendo costituito da inerti selezionati, mentre la resina che costituisce il legante ha proprietà di elevata stabilità agli agenti atmosferici.

Facilità di colorazione: Templum Stucco® può essere facilmente colorato, sia in pasta, sia dopo la presa, permettendo “ripensamenti” o diversi effetti cromatici nelle varie zone di ricostruzione, proprio come si ha in una pietra soggetta ad usura. La possibilità di impartire colorazioni in un secondo momento permette anche di sfumare il colore per omogeneizzare le integrazioni, o per permettere la lettura delle parti ricostruite.

Modalità di utilizzo: Templum Stucco® può essere, con opportuni accorgimenti, reso più plastico per ottenere particolari decorativi perduti, modellati, sottosquadra, .....  Una ricostruzione può essere effettuata in laboratorio utilizzando Templum Stucco® come materiale da calco, e quindi con l’ausilio di gomme siliconiche, si può riprodurre particolari da zone ancora integre, per poi “agganciarli” alla parte originale tramite perni in vetroresina o leganti epossidici.

Effetti superficiali: opportune lavorazioni (maggiore o minore compressione del materiale, uso di strumenti diversi per la finitura superficiale, microsabbiature…), permettono di ottenere con facilità effetti diversi: da una finitura lucida tipo marmo da pavimentazione, ad una granulosità accentuata tipo arenaria degradata, o travertino dilavato,......

Bassa tossicità: l’operatore può manipolare tranquillamente il materiale, dato il basso livello di sostanze irritanti contenute. Sono consigliati guanti protettivi per soggetti allergici o che hanno sviluppato sensibilità alle resine epossidiche, o per chi ne debba fare un uso frequente e ripetuto nel tempo.

Reversibilità: anche a distanza di anni si ottiene facilmente sottoponendo la ricostruzione/stuccatura in Templum Stucco® a solventi o riscaldamento.

Con il successivo raffreddamento, o a seguito dell’evaporazione del solvente, Templum Stucco® riacquista le caratteristiche originarie. E’ utile sottolineare come eventuali “ripensamenti” emersi nel procedere dei lavori di restauro divengano facilmente eseguibili in corso d’opera: non solo si può rimuovere del tutto una ricostruzione o una stuccatura in Templum Stucco®, ma addirittura si può modificarla, ridurne le dimensioni, oppure al contrario aumentarne i volumi o alternare le proporzioni.