10 domande sul Templum Stucco

Come è possibile colorare il Templum Stucco?

E' necessario aggiungere pigmenti in polvere , fino ad una quantità di circa il 5% in peso, prima di effettuare la stuccatura. La stabilità del pigmento alla luce e agli agenti atmosferici condiziona la permanenza del colore nel tempo. Templum Stucco è infatti costituito, nelle sue versioni colorate, da granulati di marmo chimicamente stabili, ed il suo colore non si altera.

Si può colorare il Templum Stucco anche dopo aver realizzato la stuccatura?

Sì, è possibile. I pigmenti devono essere dispersi in acqua ed applicati tramite spugnatura. Quindi si deve applicare un fissativo che, a seconda dell'effetto richiesto, può essere scelto tra Templum Stucco Epo Top (nel caso si richeda resistenza al calpestio), Acril 33, Acril ME, Nano Estel o altri fissativi a base acqua. Non deve essere applicato un fissativo come il Paraloid B72, il cui solvente può causare un rigonfiamento del Templum Stucco ed il suo successivo distacco. 

Posso aggiungere degli inerti al Templum Stucco?

Sì, è possibile l'aggiunta di inerti per impartire colorazioni o effetti particolari, ma il loro peso non deve superare il 5% in peso. Infatti il quantitativo bilanciato di legante del Templum Stucco potrebbe non essere sufficiente a tenere insieme quantità troppo elevate di carica.

Possono essere realizzate delle formulazioni di Templum Stucco che imitino una particolare tipologia di pietra?

Su richiesta CTS può formulare qualsiasi tipologia di pietra: un campione deve essere inviato presso la filiale CTS di Firenze, dove verrà realizzata una campionatura. Dopo l'approvazione da parte del cliente si provvederà alla produzione, per quantitativi minimi di 400 Kg.

Devo realizzare una superfice ad imitazione di un marmo levigato: come procedere?

E' necessario utilizzare la tipologia con grana più fina, ovvero Templum Stucco Bianco Carrara, che deve essere colorato con pigmenti per ottenere l'appropriato colore. Stendere il Templum Stucco additivato con il 5% di alcool etilico e lisciarlo tramite spatola tenuta pulita sempre con alcool etilico. Lasciare catalizzare per 24 ore. Applicare a pennello una mano della resina Templum Epo Top. Lasciare catalizzare per 48 ore. La superficie deve apparire leggermente lucida. Se necessario applicare una seconda mano di Templum Epo Top e lasciare catalizzare altre 48 ore. Levigare con carte fini o meglio, con spugnette diamantate.

Posso colare il Templum Stucco in un calco di gomma siliconica?

No. Il Templum Stucco non può essere in alcun modo fluidificato come altri materiali utilizzati per realizzare positivi (gessi, cementi). Il prodotto può essere additivato con piccole quantità (5%) di alccol etilico, ma deve poi essere steso a mano nel calco, facendo attenzione a riempire anche le minime rientranze.

Posso usare dei calchi in gesso o altro materiale?

Il procedimento è rischioso, dato che il Templum Stucco ha un'alta capacità adesiva. Anche su una gomma siliconica è bene stendere del distaccante, e nel caso di altri materiali, in particolare porosi come il gesso, è necessario distribuire abbondante distaccante, preferibilmente olio di silicone. E' necessario comunque effettuare sempre delle prove.

Che spessori possono essere realizzati con il Templum Stucco?

Non c'è un limite massimo allo spessore realizzabile, dato che il materiale indurisce senza ritiro e senza emissione di sottoprodotti. Si consiglia però, dato il costo del materiale, di riempire i vuoti con una normale malta desalinizzata, rimanendo sottolivello per circa 1 centimetro, ed una volta asciugata, stendere una "buccia" di Templum Stucco per ottenere l'effetto pietra.  Nel caso si preveda una tensione dovuta al futuro utilizzo (per esempio un piano di calpestio, il toro di uno scalino, un davanzale), si consiglia di stendere sulla superficie della malta indurita una mano di Templum Epo Top, attendere l'inizio della catalizzazione, circa 30 minuti, e applicare lo strato di Templum Stucco.

E' possibile realizzare integrazioni in pavimentazioni?
Sì, esiste una esperienza ormai decennale relativa a piani di calpestio realizzati in Templum Stucco, con ottimi risultati di resistenza meccanica.